Obiettivi SEO per B2C

La SEO per i siti di aziende B2C è orientata ad intercettare le ricerche del mercato di riferimento effettuate dai consumatori finali. L’obiettivo del progetto è far sì che il tuo sito presenti i requisiti di qualità e di velocità tali per cui possa iniziare a posizionarsi, tuttavia data la maggiore complessità dei mercati B2C è importante contenere le aspettative circa i risultati numerici del progetto.

Durata del progetto

La durata del progetto SEO per la tua attività B2C varia a seconda del tipo di sito, delle dimensioni dello stesso, dal tipo di strategia che si intende implementare nonché dal numero di servizi che la tua società eroga e dal numero di pagine di contenuto che dovranno essere create. In media la durata minima è di 6 mesi dall’inizio delle attività, tuttavia a seconda delle esigenze del progetto di posizionamento si possono prevedere piani che durino anche 12 mesi.

Prezzo SEO B2C

Il prezzo della seo per B2C varia molto in relazione al tipo di attività che devono essere condotte. A differenza di altri tipi di mercati, per cui è possibile prevedere una stima di prezzo, sul B2C è fondamentale analizzare il settore e il tipo di attività da intraprendere. Come variabile principale di spesa ovviamente si avrà la realizzazione dei contenuti, il cui numero e specificità potrà essere definito solo a seguito della redazione del progetto.

Esempio di prezzo per progetto SEO per B2C: 7.500€ per 5 mesi di attività con creazione di 25 contenuti da 1500 parole inclusi, link building e ottimizzazione del sito per i motori di ricerca.

Strategia SEO per B2C

La strategia SEO per B2C dipende da molteplici fattori, tra cui principalmente il settore, il tipo di sito, il tipo di ricerche che si cerca di intercettare e la competizione del mercato. Molto spesso questo tipo di mercati contengono diversi tipi di intenti di ricerca (molti di più rispetto ad un B2B) per cui larga parte della consulenza sarà concentrata sul capire come dare risposta ai diversi  intenti di ricerca in relazione al tipo di sito del cliente. Una volta analizzati questi aspetti si procede alla stesura di una strategia per quella precisa casistica.

Esempio di costi per un progetto SEO per un'azienda B2C

Al fine di fare chiarezza circa le variabili che comportano le oscillazioni di prezzo di un progetto SEO assumiamo che: 

  1. Il sito sia in una sola lingua, ovvero italiano.
  2. Il sito risponda solamente alle logiche di tipo B2C e che si rivolga ai consumatori finali. 
  3. I contenuti fotografici siano già presenti e abbiano i giusti requisiti qualitativi.
  4. Il sito conti in totale 6 modelli di pagina, ovvero:
    • Homepage
    • Archivio post/blog
    • Pagine di categoria
    • Pagine di servizi/prodotti
    • Pagine di articolo blog
    • Contatti/altre pagine di servizio
  5. I contenuti di testo per la strategia SEO in lingua italiana da creare per il sito siano in totale 50, così ripartiti:
    • 4 pagine di categoria
    • 13 pagine di servizi/prodotti
    • 33 pagine di contenuti del blog aziendale
  6. Il mercato richieda di implementare una strategia di backlinking per almeno 1 anno.

In una casistica come questa il prezzo del progetto potrebbe essere di circa 9.000€.

Quanto costa la SEO per il B2C

Se sei in cerca di un prezzo indicativo per la SEO, considera che un buon progetto SEO per B2C costa minimo 5.000€, considerando 3 mesi di consulenza, ottimizzazione del sito e creazione dei contenuti. 

Tuttavia, è doveroso specificare che questa cifra non può essere presa a riferimento e non deve essere intesa come un preventivo ma come una cifra di partenza, in quanto rispetto ad altri tipi di progetti in cui le attività sono abbastanza chiare sin dall’inizio, per un mercato di tipo B2C stiamo parlando di molte più variabili. Molte più variabili comportano molte più possibilità da testare e quindi potenzialmente molto più lavoro. 

I costi che impattano sulla seo per B2C generalmente sono sempre i soliti in un progetto ottimizzazione per i motori di ricerca, ma tendono ad essere più alti a causa della necessità di molti contenuti e quasi sempre di una strategia di link building. 

Le variabili che determinano il costo dell’attività sono le seguenti: 

  • Costi di realizzazione dei contenuti; 
  • Costo della consulenza; 
  • Costo dei tool di SEO, a maggior ragione importanti in questi scenari;
  • Costo per la link building; 
  • Costi per l’ottimizzazione del sito.

Mentre per altri tipi di attività (almeno in questa fase storica) si può definire il costo di una strategia di base, per il B2C è assolutamente necessario fare un progetto ad hoc.

Ciò che vale per settori più “semplici” potrebbe non valere per altri settori e quindi non è possibile stabilire un costo forfettario. 

Infine, l’ultima variabile di costo importante è il tipo di sito. Si tratta di un e-commerce? Di un sito per lead generation? Di un blog? Troppe variabili per poter dare un prezzo al buio. 

Requisiti per fare la SEO

A differenza dei canali paid, per la seo più che di requisiti per fare la SEO dobbiamo parlare di cosa serve per dare vita ad un progetto SEO. 

Il punto di incomprensione principale è circa i contenuti. I contenuti di un sito devono essere specifici ed esaustivi, troppo spesso abbiamo a che fare con siti che non contengono informazioni chiave che rispondano alle esigenze dei clienti, e che pertanto non danno informazioni aggiuntive rispetto a quelle che il cliente/utente già ha. 

Specificità dei contenuti


Questo è uno degli elementi chiave. Se un cliente ha bisogno di capire se sei l’azienda giusta che fa per lui, gli devi dare gli elementi per poterlo capire. L’unico modo che hai per poter comunicare con lui tramite il tuo sito web è dandogli le informazioni di cui ha bisogno, chiare, esaustive (entro i limiti imposti da una conversazione unidirezionale) e ben organizzate. Queste caratteristiche, altro non fanno che rispondere alle esigenze di un bel contenuto ottimizzato SEO.
Ipotizziamo che la tua azienda eroghi un servizio. Quanto costa? Quanto dura? Come si svolge? Cosa ti chiedono di solito i clienti? Qual è il processo? Tutti questi elementi sono domande che i tuoi clienti sicuramente hanno già fatto, a cui hai già risposto e che sicuramente i tuoi futuri clienti ti faranno; sfrutta questa conoscenza per far si che il tuo prossimo cliente trovi la risposta alle sue domande sul tuo sito e ti contatti per affidarsi a te. A maggior ragione se si tratta di un B2C, vuoi cercare di rispondere a queste domande prima ancora che gli utenti cerchino le informazioni altrove, o ti intasino i servizi di chat per domande banali la cui risposta potrebbe essere un ottimo pezzo di contenuto con cui fare SEO.

Referente copy


Premesso che i contenuti per un sito possono essere delegati ad un copywriter esperto, se la tua azienda si rivolge ad un pubblico qualificato è molto importante che i contenuti siano precisi e approfonditi. Non è possibile demandare completamente ad un terzo la creazione dei contenuti, per cui si raccomanda sempre la presenza di un referente per i contenuti all’interno dell’azienda. L’ideale sarebbe che fosse proprio un interno del settore a scrivere, tuttavia come ben sappiamo nella maggior parte dei casi la conoscenza di un argomento non è sufficiente a far sìche un contenuto sia scritto bene. Per questo motivo il nostro compito è raccogliere le informazioni che danno un valore aggiunto al progetto e riadattarle per una lettura discorsiva. In questo modo il prodotto finale avrà la specificità di un professionista del settore e la leggibilità di un contenuti scritto da un professionista del copywriting.

Sito ottimizzato


Avere un sito non significa automaticamente potersi posizionare sul web. Specialmente dopo l’avvento dei core web vitals, l’ottimizzazione di un sito è fattore determinante affinché si posizioni. Il sito deve essere veloce, deve prevedere una canalizzazione degli utenti e deve far si che si possa leggere bene da qualsiasi dispositivo. Considerando che la maggior parte del traffico ormai proviene da mobile, soprattutto il traffico il cui intento di ricerca è l’acquisizione di informazioni, avere un sito che si carichi in 1-2 secondi è sempre di più una necessità. Per questo motivo non prendiamo in considerazione per la SEO aziende i cui siti non siano ottimizzati o che non siano disposti a prevedere un restyling o una ottimizzazione generale delle prestazioni. Sulla natura degli interventi da eseguire sul sito si potrebbero spendere intere pagine in quanto il tipo di interventi dipendono da sito a sito, da cms a cms e, in alcuni casi, anche da settore a settore. In questo senso, l’audit del sito per la seo è una vera e propria attività artigianale.

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Qual è il processo per realizzare una strategia SEO per il B2C

Il processo è abbastanza diverso rispetto a tutti gli altri mercati per cui studiare una strategia SEO, in quanto per il B2C, ad eccezione di alcuni casi, il lavoro risulta mediamente più difficile. Questo è dovuto ad un maggior numero di variabili da prendere in considerazione, a numeri di ricerche generalmente elevati ed essenzialmente dal fatto che nella maggior parte dei casi ci troviamo di fronte a settori in cui sul territorio sono presenti più aziende che svolgono le stesse attività e, anche qualora nessuna di esse abbia intrapreso un vero e proprio progetto SEO, ci troviamo di fronte ad una competizione comunque più alta. Senza contare che se un’azienda nazionale dovesse aver intrapreso un percorso di blogging orientato alla SEO, anche qualora non dovesse essere competitor sul territorio, potrebbe esserlo sul motore di ricerca, rendendo comunque più difficile l’accesso ad un posizionamento interessante. 

 

Premesso che il tipo di attività dipende da settore e tipo di sito, in genere una delle prime cose da cui  iniziamo la strategia SEO per il B2C dalle pagine di categoria e di servizio per le quali l’azienda intende presentarsi sul mercato.

 

Il processo per la creazione di un piano SEO B2C richiede:


Studio del settore in relazione al tipo di sito


Come anticipato, la strategia SEO non può prescindere da una analisi del mercato.
Inoltre, lo stesso mercato analizzato nell’ottica di un B2C, di una Lead Generation o di un Blog comporta differenze importanti, soprattutto in relazione al tipo di search intent che l’azienda intende intercettare.
Alcuni mercati sono più semplici di altri, altri mercati sono più complessi, altri più competitivi ed altri ancora semplicemente bisogna rassegnarsi al fatto che non è possibile presidiarli. O meglio, non senza investimenti importanti.
Pertanto, prima di proporre una strategia ci riserviamo di studiare bene il settore, capire se e quali vertical danno prospettive di successo e, nel caso, quali sembrano essere più interessanti. 

Studio del sito


Una volta analizzato il mercato passiamo all’analisi del sito. In base alla nostra esperienza quasi sempre i siti aziendali hanno bisogno di una ristrutturazione generale, alcuni, soprattutto quelli fatti prima del 2018, hanno bisogno di essere rifatti del tutto, per altri, quelli un po’ più recenti, potrebbe essere sufficiente una ritoccatina, un alleggerimento e un cambio di server. 

Studio della strategia


La strategia sostanzialmente dipende dal tipo di sito, dal settore e dalla competizione del settore. In alcuni casi la strada migliore potrebbe essere un blog mentre in altri creare kit di prodotti (nel caso di un e-commerce) mentre invece in altri casi potrebbe essere creare delle sezioni FAQ che rispondano alle domande degli utenti. L’unica cosa certa è che non esistono due progetti SEO uguali. La SEO è una attività artigianale, ogni progetto richiede uno studio dedicato e benché alcuni processi possano essere sempre gli stessi, anche solo le variabili introdotte da un calendario editoriale fanno sì che ogni progetto SEO sia unico. 

Redazione calendario


In parallelo alla definizione delle attività da intraprendere sul sito, una volta avviato il progetto iniziamo a redigere il calendario editoriale. Il calendario editoriale altro non è che la progettazione dei testi chiave per il sito, partendo dalla struttura del sito individuiamo le pagine per cui è necessario che vengano creati i testi, dando la priorità alle pagine di categoria, poi i singoli servizi/prodotti ed infine valutiamo la creazione di pagine aggiuntive in base ai dati raccolti durante lo studio del settore.
La redazione del calendario editoriale è opportuno che sia coadiuvata da un interno dell’azienda che sia in grado di correggerlo e dargli valore aggiunto.

Progettazione testi


Una volta individuato il calendario editoriale procediamo alla scrittura dei testi. L’ideale sarebbe fosse il cliente a fornire delle specifiche e dei testi introduttivi intorno a cui scrivere i contenuti delle pagine. Molto spesso capita che il copywriter si trovi a scrivere di settori a lui totalmente sconosciuti, che debba studiare cosa sia un ampere, cosa sia il voltaggio, cosa sia un fusibile o una torre di raffreddamento industriale. In questo senso, avere da parte vostra una consulenza per scrivere i contenuti del vostro sito, sarebbe opportuno 🙂

Come proseguire

Cosa fare quando ogni servizio erogabile dall’azienda è stato descritto, segmentato, esplorato in ogni sua virgola?  Semplicemente, continuare a scrivere!
Ogni settore contiene sempre almeno una quota di ricerche il cui intento di ricerca è la ricerca di informazioni per risolvere problemi correlati al tuo prodotto o servizio. Se non è già stato trattato questo tipo di ricerche come parte della strategia di base, sicuramente questo è il prossimo punto da cui iniziare a lavorare. In tal senso, un blog aziendale è esattamente ciò che serve per iniziare ad intercettare questo tipo di ricerche. 

Analizziamo i diversi search intent del tuo settore in relazione ai servizi che la tua azienda offre ed individuiamo le domande più frequenti con un’analisi incrociata fra i volumi di ricerca e le tue esperienze dirette. A questo punto raccogliamo i materiali e creiamo una “repository” di informazioni utili per gli utenti.

La SEO come punto di partenza per il web marketing

In relazione ai mercati B2C e alla loro comprovata maggiore competitività, avere un sito veloce e ricco di informazioni è sicuramente un aspetto prioritario nel momento in cui si decide di pagare per portare traffico sul sito. Questo aspetto, ovvero l’utilità della SEO nell’approcciarsi agli altri canali di acquisizione, è il beneficio indiretto di un progetto di ottimizzazione per i motori di ricerca che più viene trascurato. Per fare un esempio concreto in cui la qualità del sito e delle informazioni in esso presente hanno un peso, basta parlare della pubblicità sulla rete di ricerca tramite Google Ads. 

Che sia tramite campagne dinamiche o basate su Keyword, l’efficacia di questo canale dipende per larga parte dalla qualità del tuo sito. Se già conosci Google Ads saprai cosa è il Quality Score delle keyword o l’esperienza utente sulla landing page. Se un sito è ben ottimizzato per la SEO lo sarà anche per le campagne sulla rete di ricerca, in quanto la corrispondenza fra ricerca dell’utente e contenuto del sito sarà più alta se i contenuti del sito saranno curati. Ovviamente questo non è l’unico fattore che impatta sull’efficacia di una campagna di web marketing, ma questo è solo uno degli esempi pratici in cui la qualità del sito porta benefici anche a canali che non la richiedono esplicitamente. 

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