Per prima cosa voglio precisare che l’intento di questa pagina è analizzare le chiavi di ricerca miglior seo e miglior consulente seo da un punto di vista prettamente SEO. Inizialmente nato come un esperimento di posizionamento, scrivendo i contenuti ho valutato che potesse essere interessante approfondire il concetto di search intent proprio incentrandomi su questa ricerca. Vorrei quindi gettare le basi per uno spunto di riflessione su alcuni termini di ricerca che a volte diamo per scontato che possano sottintendere degli intenti di ricerca interessanti.

Cercare il miglior seo

Analizziamo da un punto di vista dell’utente cosa potrebbe significare cercare su Google il miglior SEO: per come la vedo io è un po’ come andare in piazza della repubblica a Firenze e chiedere il miglior ristorante; Puoi finire in un ottimo ristorante così come in un pessimo ristorante turistico, in ogni caso il rischio di spendere tanto è assicurato, ciò che non è assicurato è la qualità del servizio che troveremo.

Sebbene qui si stia per sfociare nella filosofia, è anche vero che parte del nostro lavoro è capire gli intenti di ricerca, pertanto voglio lanciarmi in un’analisi da bancone del bar.

Ogni volta che cerchiamo qualcosa su Google, dal modo in cui lo cerchiamo, dalle parole che usiamo, dai volumi di ricerca di quella parola, possiamo capire alcuni dettagli sul significato della ricerca stessa.

Nella fattispecie, la parola chiave miglior seo, così come migliore agenzia seo, a mio avviso trasmettono un insieme di informazioni importanti.

Analisi quantitativa

miglior consulente seo

Osservando i volumi di ricerca degli ultimi 3 anni per le suddette parole chiave, si possono notare 3 aspetti:

  • Dalla proporzione di ricerche fra consulente seo e “miglior consulente seo” ci rendiamo conto che il volume di ricerca corrisponde a meno dello 0,5% delle ricerche per le parole chiave a tema consulente seo. Questa non è una ricerca di nicchia, è una ricerca quasi inesistente.
miglior seo
  • In generale i volumi di ricerca sono bassi – questo dato mostra come in realtà le parole chiave in questione non siano molto ricercate, che da un lato secondo me è un buon dato in quanto ritengo che questa ricerca sia orientata all’upper funnel molto più di quanto si possa pensare a primo acchito.
  • I volumi di ricerca per “miglior consulente seo” stanno crescendo più che proporzionalmente rispetto all’aumento delle ricerche per la parola chiave generica SEO. Questo può voler dire che aumentando il mercato aumenti la domanda di professionisti più qualificati. Questa è una lettura che potrà essere confermata solo nei mesi successivi rispetto a quando è stato osservato il dato. Tuttavia, se così fosse, staremmo assistendo ad una mutazione della percezione della necessarietà della SEO. In parte questo può essere giustificato dal particolare periodo storico che ha messo in risalto l’importanza di internet e l’importanza della visibilità sui motori di ricerca. In generale negli ultimi anni la SEO ha avuto una nuova giovinezza in Italia, ma a seguito del lockdown le richieste per questo servizio, così come le ricerche online, si sono intensificate. Date queste premesse, questa lettura potrebbe non essere solo un’ipotesi.

Intento di ricerca di miglior SEO

Qui si entra nella filosofia, nella speculazione, nella soggettività, tuttavia proviamo a vestire i panni di chi potrebbe cercare il “miglior seo”. A mio avviso gli scenari possibili sono 5:

    1. Qualcuno che cerca ispirazione per capire come lavorano gli esperti seo, cercando di rubare un po’ di “know how” qua e la sui siti seguiti dai suddetti.
    2. Chi non avendo la benché minima idea di cosa sia la SEO cerca il miglior consulente, è convinto che il suo prodotto spacchi e quindi gli offre l’incredibile opportunità di pagarlo a raggiungimento di obiettivi.
    3. I competitor.
    4. Qualcuno che ha avuto esperienze negative con la SEO e quindi cerca di rimediare chiedendo una consulenza al migliore sulla piazza;
    5. Qualcuno che confonde la seo con Google Ads e pensa che in fin dei conti basti pagare per ottenere risultati organici, quindi cerca il migliore e gli da carta bianca.

Stando a questo specchietto di possibili intenti di ricerca solo gli ultimi due scenari sono interessanti, tuttavia bisogna fare alcune premesse: la prima è che il target 5 non esiste (e se esiste non cerca su google); la seconda è che il target 4, per quanto credo che siano i clienti migliori, parte con un alto livello di sfiducia e se le cose sono davvero andate così male in qualità di consulenti ci troviamo ad ereditare una situazione critica che non è detto che si possa recuperare, il che implica l’assunzione di una responsabilità per un progetto il cui insuccesso è potenzialmente già annunciato.

A domanda, risposta

Dato che abbiamo visto che le ricerche mensili per quei termini sono poche e ammesso che gli intenti di ricerca ipotizzati siano plausibili, è ragionevole pensare che non ce ne possano essere molti altri.

Le 5 categorie sopra analizzate possono al più sfocare in due tipi di interazione:

  1. La richiesta di un preventivo (2,4,5);
  2. Dare una sbirciata al lavoro dei suddetti (1,3).

Quale che sia l’intento, dato che la ricerca in sé non ci da altre informazioni circa quello che vuole l’utente, rispetto a restituire un risultato unico (probabilmente più autocelebrativo che altro) tornerà utile avere una pluralità di scelte; per questo motivo il risultato migliore per i risultati di ricerca potrebbe essere un elenco di possibili professionisti.

Vediamo cosa ne pensa Google.

la SERP per miglior seo

Analizziamo la prima pagina dei risultati di ricerca per “miglior seo” e vediamo un po’ Google cosa ha deciso che fosse più pertinente.

  1. Su 10 risultati, 5 (in rosso) sono elenchi di professionisti. Questo in parte conferma la nostra ipotesi.
  2. Dei restanti, 4 sono relativi a strumenti o risorse sulla SEO, un ipotesi che non avevo valutato. In fin dei conti con la nostra ricerca non abbiamo specificato altro, per cui per quanto sia ragionevole pensare che ci si riferisca alla persona fisica, potrebbe non essere così scontato. Il 40% dei risultati infatti non è dedicato alle persone. Interessante sopratutto notare come sia da scartare l’ipotesi della pertinenza data dalla keyword secca nel title: nella fattispecie il risultato 9 è interessante in quanto è vero che contiene entrambe le parole cercate, ma le contiene non contigue, così come il risultato 8.
  3. Una menzione particolare per il risultato 6 che si posiziona nonostante i termini migliore e seo siano inframezzati da un’altra parola (che probabilmente è quella per cui è stato progettato il contenuto), introducendo così un altro tipo di contenuto rispetto a quelli presenti in SERP.

Sono pochi 10 risultati per valutare se questa distribuzione sia casuale oppure no. Facciamo un test sulla pagina 2, per quanto generalmente non esista, e capiamo se viene mantenuta questa proporzione oppure se son presenti altri tipi di contenuti. gli scenari che ci dobbiamo aspettare sono 2:

  1. La proporzione è la stessa: Può voler dire che semplicemente tanti contenuti sono di questo tipo e quindi si alternano nella priorità con cui vengono scelti per compilare la SERP.
  2. La proporzione è diversa: qui si aprono altri scenari.

Vediamo la pagina 2.

La seconda pagina dei risultati di ricerca per miglior seo

Ed ecco che google ci stupisce mettendo un nuovo tipo di contenuto a pagina 2, in posizione 11.

Analizzando sommariamente i contenuti delle pagine, notiamo che si sono introdotti alcuni nuovi tipi di contenuti non presenti in prima pagina, in verde, 11, 12, 13 e 17 sono contenuti che definirei “risorse utili” ovvero spunti. In realtà alcuni di questi articoli sono probabilmente pensati come articoli per una strategia di supporto ad altre keyword principali, di fatto si sono posizionati.

Notiamo successivamente che Google ci presenta sugli altri 6 risultati solo 2 elenchi di professionisti (rosso) e ben 4 (blu) articoli su strumenti e tool per la seo.

Beh, direi che la proporzione è cambiata notevolmente.

Questo potrebbe darsi che dipenda dal fatto che Google ritenga che l’elenco di professionisti sia il miglior risultato per la ricerca in questione, andando così a dare una priorità a quegli articoli che presentino le caratteristiche di un elenco, senza tuttavia precludere la possibilità di trovare altri ottimi risultati contenenti elenchi non di persone ma di strumenti.

Se ripetiamo questa analisi anche sulle pagine successive notiamo che cominciano a diminuire sempre di più i contenuti con elenchi di professionisti, a favore di risorse utili e elenchi di tool per la seo. Ovviamente per questi risultati meno pertinenti entrano in gioco gli altri 200 fattori che concorrono al posizionamento, ma credo che la forte non-omogeneità nel posizionaemento dei risultati di ricerca nelle prime pagine sia sintomo di questa meccanica.

miglior consulente seo serp

Si ma quindi?

Al netto delle mille altre cose che dovrebbero essere considerate per poter trarre qualsiasi tipo di conclusione, a livello puramente contenutistico sembrerebbe che Google per questo tipo di ricerca prediliga i contenuti di tipo “elenco dei professionisti”. Detto ciò, qualora questo fosse vero, qualsiasi altro risultato che non presenti questa forma e non abbia altri fattori di posizionamento eclatanti potrebbe avere molta difficoltà a posizionarsi.

Pensi che la SEO sia una strategia adatta al tuo settore? Valutiamo insieme il tuo caso!
Contattami per una consulenza »
Google Map of Firenze Via masaccio 266